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Il Fai da te nell’affiliate marketing: i network privati

Nel 2013, i grandi affiliate network pubblici si sono imposti accelerando in grande stile il consolidamento del mercato. Persino un gigante del web come Google non è riuscito a piazzarsi sul mercato con il suo nuovo affiliate network, accantonando momentaneamente il progetto.

Network privato significa maggiore esclusività?

Network privato significa maggiore esclusività?

Nonostante questi sviluppi, nei network sta cambiando qualcosa e si stanno definendo nuovi servizi e nuovi modelli di prezzi. Per gli inserzionisti dovrebbe quindi essere più semplice scegliere il network adatto. Sono proprio loro, infatti, ad avere difficoltà nell’individuare il network giusto, considerato il portfolio di partner tra loro molto simili. Al centro dell’attenzione c'è anche la discussione relativa a costi e vantaggi.

Ma per avere successo non basta ridurre i costi. Sempre più inserzionisti decidono di stabilire contatti diretti con i partner.

I network privati sono definiti come network personali dell’inserzionista, ai quali può accedere solo un gruppo ristretto di partner affiliati. Nei network pubblici occorre innanzitutto definire una partnership. Naturalmente, adottando un programma in modo estremamente restrittivo in un network pubblico occorre rinunciare ai vantaggi reali di un programma aperto ai partner di piccole e medie dimensioni. I network privati offrono vantaggi e svantaggi che approfondiamo qui di seguito.

Argomenti a favore dei network privati:

“La quota per l’uso del network, richiesta da chi gestisce l’infrastruttura, non va versata o, meglio, si riduce.”

Questa affermazione è corretta. Tuttavia, deve essere chiaro che la quota del 30% per l’uso del network non è fissa. Per le collaborazioni di lunga durata può essere negoziabile. In ogni caso, l’inserimento in un network privato di partner provenienti da un affiliate network deve essere ben pianificato, poiché non è di facile attuazione.

“Le quote per l’uso del network risparmiate possono essere concesse ai top publisher come incentivo aggiuntivo.”

Anche questa affermazione è corretta. Tuttavia, bisogna sempre verificare che non esistano altre soluzioni migliori a sostegno dei publisher. Per esempio, si potrebbe pensare ad azioni dei clienti finali o all’ottimizzazione della pagina prodotti e della landing page.

“I dati del publisher e dell’inserzionista rimangono in azienda e non possono essere analizzati da terzi (se il network è sviluppato “in-house”).”

Un network privato diventa utile solo se esistono possibilità di analisi. Anche in termini di facilità d’uso (interfacce, ecc.), un network privato deve offrire un valore aggiunto rispetto a una soluzione pubblica. Ciò presuppone uno sviluppo “in-house” del network.

“Tra inserzionisti e publisher si instaura un legame più personale e più stretto, e il rischio di incappare in truffe è meno elevato.”

Poiché il contatto tra top partner e inserzionisti è in genere molto stretto, anche il rischio di incappare in truffe si riduce. Nei network pubblici in particolare, è molto facile allontanare gli affiliati "infedeli" dall’intera rete grazie ai numerosi programmi gestiti. In linea di massima, nessun inserzionista dovrebbe creare un network privato se sprovvisto del know-how necessario per verificare la fedeltà dei propri partner.

Argomenti contro i network privati:

“In un network pubblico sono molti i publisher a conoscenza dell’offerta. In un network privato, invece, occorre acquisirli uno per uno.”

Anche in un network pubblico bisogna darsi da fare ogni giorno per integrare nuovi partner. Ecco perché agenzie come QUISMA seguono un unico standard per gestire i partner di network pubblici e privati.

“Lo sforzo tecnico e organizzativo richiesto all’inserzionista è decisamente maggiore. In un network pubblico, chi gestisce il network si occupa anche di compiti quali tracciamento e contabilità”.

Questa affermazione solleva qualche dubbio. In entrambi i casi, infatti, si deve garantire la funzione di tracciamento. Anche a livello tecnico non esistono grosse differenze tra un network pubblico e uno privato (a prescindere dalle soluzioni software). Inoltre, ci sono gestori di network che si occupano anche della contabilità.

“I network pubblici godono di maggiore fiducia da parte di molti publisher, perché per gli attori più importanti possono fare affidamento su una procedura tecnicamente corretta”.

Nella maggior parte dei casi, più importanti della fiducia sono le funzioni disponibili per analisi e interfacce, nonché la comodità di far valutare diverse campagne da un’unica fonte. Attraverso un network privato è possibile stabilire in autonomia i cicli di pagamento e ottimizzarli in base alle esigenze dei publisher.

Come spesso accade nell’affiliate marketing, l’argomento è molto complesso. Nel corso degli anni, QUISMA ha maturato una certa esperienza riguardo ai network privati, siano essi network di partner commerciali come “Vodafone Homeseller” oppure “E-Plus E-Seller”, concepite come sistemi di vendita completi per partner piccoli e grandi. I network privati descritti nell’articolo sono soluzioni che vanno considerati dopo un'accurata riflessione.

I network privati possono anche essere superflui, quando società come QUISMA hanno la possibilità di legare i partner e di gestire la contabilità tramite la stessa agenzia. Anche le collaborazioni più strette tra network rappresentano un’opportunità per integrare soltanto i partner che soddisfano le esigenze dei clienti.

Per creare una base di partner adeguata, occorre rispondere a queste domande:

• Esistono già un programma di affiliazione e collaborazioni dirette?
• L’azienda possiede già un know-how tecnico e conosce già il settore dell’affiliate marketing?
• Qual è la strategia internazionale adottata dall’azienda?
• Ci sono le condizioni per creare senza intoppi tutte le forme pubblicitarie più rilevanti?
• L’azienda dispone delle capacità tecniche per il tracking e l’hosting?

Il network privato non è certo un rimedio universale. Occorre quindi valutare la soluzione considerando bene aspettative, esigenze e processi. Solo pianificando ogni cosa si riesce a elaborare la strategia di affiliazione ottimale.



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