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Google Shopping su device mobili: cercare non vuol dire acquistare

L’importanza dei device mobili nell’operazione di ricerca è universalmente riconosciuta: ricoprono infatti un ruolo fondamentale nel processo di informazione del cliente. Secondo Google, il 69% degli utenti usa i dispositivi mobili per cercare prodotti, mentre il 44 – 57% di tutti gli utenti smartphone cerca informazioni locali almeno una volta alla settimana. Così, non sorprende scoprire come la ricerca online tramite smartphone favorisca gli acquisti in-store. Ma che rapporto esiste tra questo fenomeno e gli acquisti online? In che modo la ricerca tramite device mobili favorisce concretamente le vendite di uno shop online?

[Bildunterschrift] I dispositivi mobili vengono utilizzati spesso per cercare prodotti, ma non necessariamente per acquistare.

I dispositivi mobili vengono utilizzati spesso per cercare prodotti, ma non necessariamente per acquistare.

QUISMA ha provato a rispondere a questi quesiti per un cliente del settore dell’edilizia. Il risultato è stato sorprendente.

Per questo cliente si adottano Product Listing Ads dal 2012. La qualità dei dati del feed è molto buona e va di pari passo con una performance estremamente positiva. La campagna è ottimizzata nell’ottica del rapporto costi/fatturato. Con l’obiettivo di aumentare la portata, e sapendo che la presenza su smartphone gioca un ruolo importante per il target, si è deciso di provare a utilizzare i Product Listing Ads anche sui dispositivi mobili per un periodo di tempo definito.

Già dopo il primo giorno i costi erano raddoppiati. Considerando l’intera durata della fase di prova, i costi sono aumentati in media del 600%. Portata e visibilità sono migliorate in misura esponenziale, consentendo di raggiungere l’obiettivo secondario. Ma il volume di vendite si è mantenuto pressoché costante. Di conseguenza, il rapporto costi/fatturato è peggiorato complessivamente del 160%, nonostante l’intensificazione delle misure di ottimizzazione.

Dopo una fase di prova durata pochi giorni, gli ads su mobile sono stati nuovamente interrotti. Nonostante le attività di ottimizzazione i valori delle prestazioni non si sono ripresi per diverse settimane, attestandosi ben al di sotto delle performance precedenti.

Questo risultato non vale come riferimento per tutti i settori, i prodotti e i marchi, perché la performance di un brand dipende da svariati fattori. Per QUISMA, tuttavia, l’esito è stato decisivo per la pianificazione di future campagne: distribuire le performance campaign su smartphone non è ancora una soluzione redditizia per il settore dell’edilizia. Gli utenti si informano volentieri sui prodotti di questo segmento; ma quando si tratta del vero obiettivo, vale a dire acquistare, il risultato è soddisfacente solo per una piccola percentuale di questi clienti potenziali.

I device mobili sono e rimangono uno strumento importante nel processo informativo di una ricerca online. Tuttavia, nonostante questo canale sia sempre più importante per consumatori e inserzionisti, occorre ancora molta cautela quando si parla di campagne mobili su Google Shopping.



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